L'editoriale di Thomas Di Fiore

Socio Consigliere dell'associazione
AQ Caput frigoris

Fino a metà settimana ancora tempo instabile con fenomeni, poi finalmente il ritorno dell’alta pressione

Editoriale del 23/01/2017

Mercoledì 18 Gennaio 2017, in Abruzzo, e zone limitrofe, è successo di tutto. E’ una data che rimarrà impressa nelle menti di tutti coloro che popolano queste zone meravigliose. Oltre alle ingenti nevicate e piogge nelle zone più basse, si sono aggiunti anche delle scosse purtroppo abbastanza forti, nelle zone già colpite dai sismi di Agosto ed Ottobre scorso. Questa volta gli epicentri, sono stati localizzati nella provincia dell’Aquila, in quel di Montereale, Capitignano, Barete. Danni a Campotosto, che al momento era già sotto oltre 2 metri di neve. Slavine, forse anche innescate dai movimenti tellurici, hanno creato delle situazioni drammatiche, come all’hotel Rigopiano, sul versante Pescarese del Gran Sasso, ove ancora si cercano putroppo i dispersi in questo momento cui scrivo, e l’apprensione è tantissima in ognuno di noi sperando che tutti gli altri siano vivi. Valanga ad Ortolano, frazione di Campotosto, con una vittima, che stava spalando la neve fuori casa, moltissime sul Gran Sasso, come a ridosso della località di Fonte Cerreto, sul versante meridionale e come nel piccolo paesino di Villa Santa Lucia degli Abruzzi, ove si è fermata a pochi metri dall’abitato. Situazione analoga a Lama dei Peligni, nei pressi di Carpineto della Nora e su altre zone. Emergenza totale,con accumuli eccezionali anche in collina, come nel versante Teramano, con quantità fino a 3 metri…stalle e capannoni crollati, ove il sisma ha trovato la neve troppo alta a far da complice. Tantissimi gli allevamenti in ginocchio con animali morti. Insomma un bollettino da guerra, nel vero senso della parola. Ed ora viene spontaneo chiederci, di cosa ci aspetta ancora. Intanto è in formazione una depressione afro-mediterraneo in queste ore, la quale apporterà forte maltempo sulla Calabria e le altre zone meridionali come sulla Sardegna. Maltempo di nuovo in Abruzzo ed anche Marche e Molise. Qui la neve cadrà dapprima oltre i 1300 m per portarsi sui 1500 m e di nuovo in calo, fin sui 1000 m circa ma sul finire dell’instabilità in maniera piuttosto debole. Poi, da Giovedì condizioni più anticicloniche prenderanno finalmente il posto ovunque sullo stivale. Intanto Lunedì, 23 Gennaio, avremo cielo molto nuvoloso specie sulle regioni meridionali, con precipitazioni, forti sulla Calabria Ionica, sulla Basilicata, sulla Sicilia Orientale, sulla Campania e di nuovo tra le Marche, L’Abruzzo ed il Molise. Su queste ultime regioni, nevicherà oltre i 1500 m circa, per i venti da scirocco. Temperature quindi in aumento con valori ad 850 hpa sugli 0°c sulle regioni settentrionali o poco più basse nel Cunese, mentre tra i 2 ed i 4°c sul resto della penisola. Martedì, ancora tempo molto instabile sull’Abruzzo, sul Molise sulla Puglia Garganica con quota neve sui 1200 m, per le temperature che caleranno di qualche grado per i venti che si disporranno da est. Altrove tempo discreto, con della nuvolosità variabile e con degli addensamenti più frequenti sulla Sicilia e la Sardegna con dei fenomeni anche a carattere moderato. Meglio la situazione sul nord. Mercoledì, temperature ancora un po’ in calo (-2°c ad 850 hpa) sul versante adriatico e parte delle regioni settentrionali.Precipitazioni presenti sulle regioni meridionali a carattere sparso. Tempo buono con la presenza di nebbie in val padana, qualche nuvola da stau tra Marche ed Abruzzo, con qualche debole precipitazione, nevosa oltre gli 800 m. Giovedì, ancora qualche debole disturbo sulle regioni meridionali, come la Puglia, la Calabria e la Sicilia, ma in tutti i casi, il campo anticiclonico tenderà a riportarsi partendo dalle regioni settentrionali verso tutta la penisola, la quale già garantirà bel tempo fino a tutto il centro. Gelate notturne nelle vallate, tra nord e centro, come anche i classici banchi di nebbia al primo mattino. Ed eccoci a Venerdì, in cui il campo anticiclonico si sarà portato un po’ ovunque lungo la penisola. Tuttavia, dei fenomeni, deboli, da stau, saranno presenti sulla Sicilia orientale e probabilmente sulla Calabria Ionica. Venti da sud-est, clima ancora freddo tra il centro ed il sud, un po’ meno sulle regioni settentrionali. Gelate notturne su tutte le vallate delle aree interne e presenza di banchi di nebbia. Il week end appare davvero bello in questo momento, con tanto sole su tutta la penisola, a parte la possibilità di banchi di nebbia al mattino in val Padana e in tutte le vallate di montagna. Qualche debole fenomeno non sarà comunque da escludere tra la Sicilia occidentale e la Sardegna.Temperature in aumento un po’ ovunque di qualche grado.

In Abruzzo
Nella regione, che attualmente è ancora sotto piena emergenza, soprattutto per la slavina dell’hotel Rigopiano, la situazione meteo vede ancora dei fenomeni a carattere moderato tra Lunedì e Martedì, con quota neve dapprima sui 1500 m in calo sui 1200m poi. Mercoledì più freddo con venti da est, qualche debole fenomeno, che sarà nevoso fin sugli 800 m e poi finalmente arriverà il bel tempo con cielo sereno o poco nuvoloso, che metterà fine a questa eccezionale ondata di maltempo. Gelate notturne nelle aree interne e presenza di banchi di nebbia al mattino.

Thomas Di Fiore


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