Socio Consigliere dell'associazione AQ Caput frigoris
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Bolla di ghiaccio Siberiano in arrivo sull’Europa…quali le conseguenze sul bel paese?
Editoriale del 30/01/2012
Nello scorso editoriale, dissi che se era il caso saremmo tornati sul discorso di una possibile ondata di freddo sull’Italia, annessa a delle nevicate.Ebbene, oramai una cosa e’ certa: l’anticiclone russo-siberiano si e’ gia’ formato, con un massimo, che rimarra’ tale per molti giorni di circa 1050-1055 mb.,una situazione che oramai non si vedeva da molti anni e che andando a braccetto con l’alta delle Azzorre, formera’ il cosiddetto caso di blocking Atlantico.Sul bordo meridionale dell’anticiclone Russo-siberiano, soprannominato simpaticamente l’orso, correranno dei venti forti, gelidi, quelli che nascono nelle steppe Siberiane, al di la della catena degli Urali…il fantomatico Buran. Per cui, si muovera’ verso l’Europa Balcanica, da est, una vasta zona con temperature ad 850 hpa anche di valori di circa -26 gradi, il che in atmosfera libera, significherebbe che conche o valli anche a quote molto basse toccherebbero valori al di sotto dei 40 sottozero.
Ed in Italia?
Dunque stando alle ultime emissioni dei vari modelli, il grande gelo, dovrebbe passare piu’ a nord,colpendo comunque il settentrione della penisola e le zone centrali, un po’ meno il sud, con valori che mediamente andranno dai -18 delle Alpi fino ai zero della Sicilia ed anche qualcosa di meno.Ma il fattore incisivo, sara’ dato dal grande maltempo con nevicate diffuse sul nord, fino in pianura come gia’ sta avvenendo sul lato nord-occidentale, poi forti nevicate al centro, fin sulle coste, ed a bassissima quota al sud.Questo perche’ al di la dei valori ad 850hpa, a 5000 mt, troviamo valori molto freddi. E ricordiamoci che l’aria in arrivo, molto fredda nei bassi strati, si scontrera’ proprio sull’Italia con richiami sciroccali, piu’ miti ed umidi generando varie depressioni in formazione dato i minimi che si dislocheranno qua e la nel Mediterraneo. Questa e’ una situzione che pare che ci terra’ compagnia per tutta la settimana, poi non si sa bene: gia’ e’ difficile questa previsione per cio’ che sembra scontato arrivare, ma questi casi, in passato hanno sempre generato nuovamente altre situazioni (1956 e 1929 in primis),eclatanti.Quindi fermiamoci per il momento a riflettere cosa potra’ succedere giorno per giorno.
Lunedi, 30 Gennaio, secondo giorno della merla,si fara’ via via sempre piu’ instabile la situazione sul centro e sul sud, con piogge e nevicate in accentuazione soprattutto al centro a quote basse, anche 300 mt.Il campo termico sara’ da -4 sulle Alpi ai zero della Sicilia, passando per i -2 del centro.Venti da sud-est.Altrove cielo irregolarmente nuvoloso con qualche fenomeno qua e la.Gelate.
Martedi inizia a confluire aria piu’ fredda da est, nevicate abbastanza diffuse sul centro e sul nord- ovest, venti da sud-est.Campo termico sui -8 al nord, -4 al centro zero al sud.
Situazione in forte peggioramento Mercoledi 1 Febbraio, quando pare si formerebbe un minimo depressionario Italico, che portera’ forte maltempo e nevicate a quote pressoche’ pianeggianti del centro, e a quote basse 700 mt circa sui rilievi del sud.Tempo piu’ incerto al nord, ove non manchera’ qualche nevicata. Giovedi, situazione con il minimo depressionario in intensificazione con altre nevicate copiose sull’Appennino centrale sui 300-400 mt, mentre a quote un po’ piu’ elevate su quello Calabro e Lucano. Venti da sud-est.
Il giorno di venerdi al momento sembra che dell’aria fredda possa entrare dalla porta del Rodano anche, mentre siamo sotto una vivace struttura depressionaria che rechera’ maltempo diffuso quasi ovunque a parte le zone nord-occidentali, con nevicate estese sul Triveneto e su tutto l’Appennino con venti da sud –est sull’Adriatico, da nord-ovest sul Tirreno con temperature che scenderanno anche di alcuni gradi ad 850 hpa..Sabato, con la depressione piu’ blanda, avremo un abbassamento termico ancora piu’ deciso ovunque: valori con una -18 ad 850 hpa sfioreranno l’Alto Adige ed il Friuli, -10 in Val Padana, -8 sul centro, -4 in Sicilia.Neve ancora abbondante sull’Appennino centrale, parte di quello meridionale e Siciliano.E …Domenica sembra essere al momento una giornata campale…e vero che i modelli ritratteranno ancora, perche’ oltre ad altre estese nevicate, copiose specie sull’Appennino centrale e meridionale, il freddo inizierebbe ad essere piu’ accentuato ancora, con valori di quasi meno 20 in Friuli -12 sul centro con la -20 sulle coste Croate, di fronte a Pescara per intenderci, -4 sulla Sicilia.Ora, con un paese che e’ in crisi come l’Italia, auguriamoci veramente di non venire colpiti, da gelo estremo, non solo perche’ non siamo molto abituati, ma le nostre colture andrebbero distrutti, come oliveti, vigneti, ortaggi, il quale i primi citati, che danno dell’olio, tra i migliori del mondo, non si riprenderebbero tanto facilmente. E le nostre tasche, anche ne sentirebbero i problemi... riscaldamenti a parte…
Neve si, e magari tanta, ma in un complesso che il nostro paese e’ abituata a vivere.
In Abruzzo
Se l’Appennino Abruzzese, con il Gran Sasso e la Majella che fanno capolino in molte zone anche fuori regione, abbiano visto poca neve sino ad adesso, la settimana che sta per iniziare potra’ essere realmente l’occasione per vederne tanta cui non si vedeva da anni, con accumuli anche pesanti associata a vere e proprie bufere non solo in quota, ma anche su rilievi medi.Fare paragoni con il passato, e’ meglio non prenderlo in considerazione, i conti li faremo alla fine. Comunque sia, in ogni caso la cosa migliore e’ stare attento alla propria salute, coprendosi e tenere le case calde.
Thomas Di Fiore
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