L'editoriale di Thomas Di Fiore

Socio Consigliere dell'associazione
AQ Caput frigoris

Veloce instabilità al centro-sud, poi di nuovo l’anticiclone. Probabile nuovo guasto nel week end

Editoriale del 27/03/2017

La primavera, è una bella stagione. E come comunque per tutte le stagioni, nessuno è uguale alle altre. A volte abbiamo un estate infuocata, l’anno dopo, magari, è molto più fresco ad esempio, come gli inverni, anche se questi ultimi, da tempo sono più una comparsa tra le altre, che la regola. Però c’è da dire una cosa. Forse, la primavera è davvero l’unica che manifesta a piccole dosi parte delle altre stagioni. Ha giorni nella norma, oppure giorni caldi per l’aria africana, che appare quasi inizio estate, oppure anche tardo autunnale se non invernale per il ritorno di fredde correnti da nord. L’ultimo citato, tra l’altro è molto dannoso, specie se si arriva da giorni sopra la norma, che ha permesso a tutti gli alberi, specie da frutto, a fiorire e via dicendo. E se vogliamo, dopo questi giorni molto miti, una sensibile diminuzione su tutto il versante adriatico dalle Venezie fino alla Puglia, è dietro l’angolo. Infatti, nella notte tra questa Domenica 26 Marzo e Lunedì, delle correnti piuttosto fredde, oltre a dei fenomeni dalle Marche in giù, faranno scendere la colonnina di mercurio di vari gradi (arriveremo tra i -2 ed i -3°c ad 850 hpa). Quindi, se parliamo poi di fenomeni, non possiamo tralasciare delle nevicate anche oltre i 1000 m. Sarà di breve durata, anche se al sud l’instabilità potrà resistere un po' di più. Quindi l’anticiclone tornerà nuovamente a dettar legge, almeno fino a parte di Venerdì, quando, almeno così sembra al momento, ma occorrono delle conferme, potrà esserci un nuovo cambiamento, ad iniziare dalle regioni settentrionali, ad opera di una classica depressione che non di rado si forma sulla penisola, figlia di quella molto più grande atlantica. Lunedì, intanto, al nord il cielo si presenterà nuvoloso sui settori nord-occidentali per lo stau delle correnti nord-orientali lungo l’arco alpino, con qualche fenomeno in rapida dissoluzione dal primo mattino, nevose oltre i 1200 m. Discreto altrove, a parte qualche addensamento sulle Venezie. Buono sui settori tirrenici, fino alla Campania. Nuvoloso con delle piogge e nevicate oltre i 1000 m tra il sud delle Marche, l’Abruzzo ed il Molise. Anche qui miglioramento nella prima metà della giornata, mentre l’instabilità insisterà ancora sulle regioni meridionali con delle precipitazioni, nevose oltre i 1500 m circa. Temperature in calo, soprattutto sui versanti adriatici come già detto poco fa (-2 -3°c ad 850 hpa), intorno a 0°c e 4°c altrove, a parte la Sardegna e la Sicilia ove staremo sui 6 / 7°c sempre alla quota di 1450 m in libera atmosfera. Martedì, il campo anticiclonico sarà in rinforzo, specie tra le regioni settentrionali e quelle centrali. Pertanto, cielo sereno o poco nuvoloso al nord e su tutte le tirreniche, qualche addensamento innocuo tra l’Abruzzo ed il Molise ( nella notte tra Lunedì e Martedì non si escludono delle gelate nelle conche anche a bassa quota), nuvolosità irregolare ancora presente sulle regioni meridionali con qualche fenomeno a carattere sparso. Temperature in aumento sull’arco alpino (8°c ad 850 hpa), ma anche altrove, con valori mediamente sui 3 / 4°c tra centro e sud. Mercoledì, situazione pressochè buona ovunque, a parte della nuvolosità ancora presente sulla parte meridionale della Calabria e sulla Sicilia ove potrà esserci qualche fenomeno sparso. Temperature in aumento, più sensibile al centro ed al sud. Giovedì, anticiclone ancora ben saldo, con i valori di geopotenziali in aumento e pertanto, bel tempo su tutta la penisola, qualche nube alta e stratificata lungo l’arco alpino, ma nulla di che. Temperature in aumento sul centro con circa 8°c ad 850 hpa, altrove uno o due gradi in meno, ma tutto sommato bella giornata di primavera. Venerdì, sempre bello e mite al centro ed al sud, sulle regioni nord-occidentali, invece, più nuvole per l’anticiclone che tenderà a cedere. C’è la possibilità anche di qualche fenomeno, debole a carattere sparso. Sabato, primo Aprile, al momento la situazione appare in cambiamento. Una depressione, figlia di quella grande atlantica, potrà portarsi sulle Baleari e di conseguenza attivare delle correnti da sud-ovest. Sulle regioni settentrionali, avremo tempo instabile, con pioggia e nevicate oltre i 1600 m, meglio sui settori nord-orientali. Sulla fascia peninsulare, nuvolosità variabile ma senza precipitazioni, almeno fino al pomeriggio, quando le piogge arriveranno anche qui, specie sui versanti tirrenici. Discreto al sud, ma precipitazioni in arrivo verso sera, tra la Lucania, la Calabria e la Sicilia. Fenomeni anche sulla Sardegna. Infine Domenica, in cui al momento la giornata appare compromessa un po' ovunque con fenomeni in qualche caso forti, per il probabile posizionamento di una depressione sulla penisola. Neve sulle alpi, intorno ai 1500 m. Altrove non molto freddo.

In Abruzzo
Le miti giornate appena passate, stanno per lasciare il posto a delle correnti piuttosto fredde, che saranno presenti ancora nella giornata di Lunedì, con dei fenomeni al mattino, nevosi oltre i 1000 m. Non saranno da escludere delle gelate notturne nella notte su Martedì. Poi di nuovo belle giornate almeno fino a Venerdì e temperature in aumento. Il maltempo potrà tornare probabilmente nel week end con fenomeni che al momento appaiono a carattere moderato anche se in un contesto non freddo.

Thomas Di Fiore


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