Il punto di Roberto Madrigali

Socio onorario dell'associazione
AQ Caput Frigoris

Perseveranza perturbata confermata:Tesi Madrigali e considerazioni climatiche

24-02-2009

La mia ricerca sul clima sta proseguendo spedita tra riflessioni e osservazioni accurate sul comportamento del JS e il VP, ma come attendevo da tempo, la natura sta conferendo, in questa stagione 2008-09, delle risposte concrete alla mia tesi meteoclimatica. Chi pensava e ragionava ad una azione ininfluente della corrente a getto della libera atmosfera sui cambiamenti climatici, ha commesso un grave errore di valutazione e dovrà presto ricredersi. Il clima sul Pianeta si sta confermando scandito senza mezzi termini, dalla grande circolazione generale dell?atmosfera, coadiuvata dal Vortice Polare. Come immaginavo e reputavo da anni, dopo confronti serrati e analisi e osservazioni sul comportamento delle onde inerziali e il getto troposferico, la sempre più convinzione, che la corrente a getto ha in mano le sorti termiche e meteoriche di ogni latitudine del Pianeta. Concedetemi una considerazione importante riguardo i mutamenti climatici del passato, ponendo in risalto gli anni miti ?80-?90. Un periodo meteoclimatico particolare, che ha palesato il dominio incontrastato delle subtropicali, con un JS poco incline a facilitare penetrazioni importanti cicloniche in area euromediterranea. Ignorando il JS e l'espansione-contrazione del VP conseguente, molte persone, erroneamente, hanno gridato al GW dilagante e al riscaldamento del Pianeta da effetto antropico in enfasi crescente, pensando ad una scontata causa effetto di immissione devastante di agenti inquinanti antropici nell?atmosfera. In realtà, la natura ha messo in chiaro come l?inquinamento sia indipendente dal clima, e la prova tangibile la stiamo vivendo in questa stagione invernale astronomica 2008-09, e resa evidente con l?arrivo del nuovo millennio. Abbiamo letto e sentito ripetutamente, di cambiamenti climatici antropici da effetto scatenante su subtropicali invadenti e getto polare oramai sterile e poco presente, con scenari catastrofici di carenza pluviometrica e rialzo termico esponenziale. Sembrava oramai appurato un trend climatico foriero di alte pressioni e tempo siccitoso, con neve sempre più rara ed estremizzazione di eventi meteorici, con un estate 2003 che sembrava oramai, la nostra regola climatica imminente. Ma la natura ha finalmente messo ordine in questo caos informativo, e ha in realtà dato ragione con le prime risposte di peso, alla mia riflessione sui mutamenti climatici (tesi Madrigali), confermando la veridicità della estrema importanza del JS (corrente a getto) e della contrazione-espansione del vortice polare.(depressione a caratteristiche fredde presente in quota sulle latitudini polari) Stiamo uscendo a fatica, da un inverno 2008-09 così incisivo e perturbato, come da diversi anni non era presente in aera italica. Una prova disarmante, di come la corrente a getto e la persistenza configurativa, giochino un ruolo determinante e strategico, ribadito dal proseguimento di condizioni configurative, orientate a tempo perturbato e temperature sottomedia. Pensate che la subtropicale sull?Italia, ha avuto una apparizione fugace in questo primo weekend di marzo, subito sostituita dopo un sabato stabile e mite, da una domenica piovosa e perturbata. Le premesse confermate, di un ritorno deciso e penetrante del getto polare nella prima settimana del mese primaverile meteorologico, con l?avvento di invadente onda di Rossby ciclonica in piena area mediterranea. Alta azzorriana sempre in posizionamento costante in pieno Oceano dalle Isole Azzorre verso nord, che modellerà il JS in una discesa diretta del getto polare in area europea meridionale e l?Italia nella prima settimana di marzo. Gli effetti non si faranno attendere, con nuovo ingresso perturbato seguito da aria fredda polare marittima e di seguito continentale. Altra neve copiosa che si aggiungerà alla già storica presenza sulle Alpi e rilievi Appenninici, con temperature che si riporteranno sotto le medie del periodo. Ne usciremo solo nel secondo weekend di marzo, ma non illudiamoci più di tanto, poiché il miglioramento atmosferico che seguirà, sarà effimero e legato solamente,ad una pausa transitoria in seno al JS. Un onda di Rossby o pausa interciclonica, a cui si sostituirà una successiva penetrazione del getto polare. Una costante persistenza di saccature (vorticità positiva) che sembra rimarcare le premesse di un futuro meteoclimatico orientato a prevalente tempo perturbato e foriero di precipitazioni, con le temperature in rialzo effimero, solo da causa effetto richiamo sudoccidentale. I tempi sono cambiati, un nuovo ciclo configurativo si sta aprendo davanti ai nostri occhi, con la fine del ventennio mite anni ?80/?90. Ignorarlo o facendo finta di niente, servirà a ben poco, poiché oramai è scontato un trend acquisito da parte della natura, orientato ad un incidente e penetrante VP, con ritorno a condizioni meteoclimatiche inclementi similari agli anni ?50-?60 e ?70. Un grazie sentito alla corrente a getto della libera atmosfera, per le risposte climatiche evidenti, che cercavo e attendevo da molto tempo. Il sottoscritto si è sempre messo in discussione prima di uscire allo scoperto con la mia "tesi Madrigali" sui cambiamenti climatici. Ma ora i tempi sono maturi e il comportamento dell?atmosfera con il flusso troposferico, sta dando ragione ad una mia convinzione, considerata all?inizio stravagante e assurda, ma in realtà, quanto mai attuale e presente.


Roberto Madrigali