| Ubicazione geografica | Ubicazione fisica | |||||
| 42° 23' Nord | 200 cm | |||||
| 13° 18' Est | Schermo Passivo autocostruito | |||||
| 800 metri s.l.m. | Urbana | |||||
| Pendio | Ghiaia mista a terra battuta | |||||
| Temperato continentale | 3 metri | |||||
| Strumentazione | ||||||
| Stazione meteo LaCrosse WS2300 | ||||||
| Descrizione morfologica e climatologica della località | ||||||
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Bagno è una frazione di L’Aquila da cui dista 6 km in direzione sud, composta da sette piccoli borghi situati a poche centinaia di metri gli uni dagli altri: Vallesindola di Bagno (802 m) Ripa di Bagno (840 m) Bagno Grande (796 m), Bagno Piccolo (750 m), San Benedetto di Bagno (740 m), Sant’Angelo di Bagno (760 m) e Civita di Bagno (m 645 m), ai margini della sottostante vallata. Gli abitati, con le differenze altimetriche indicate, sorgono lungo le pendici dei Monti di Bagno (m 2079) le cui cime affiancano più a nord il più elevato Monte Ocre (2209), estrema propaggine settentrionale del gruppo del Velino-Sirente.Il bastione montuoso declina piuttosto ripido verso la Media Valle del fiume Aterno, o Bassa Valle Aquilana, ad un altitudine di circa 600 metri. La posizione di pendio elevata di circa 200 metri rispetto al fondovalle e l’esposizione a nord rendono il clima della località piuttosto salubre nel periodo estivo grazie alle costanti brezze di monte ed alla scarsa umidità, quando le temperature massime difficilmente superano i 30 gradi, con valori minimi intorno ai 13 gradi. D’inverno il clima è piuttosto rigido con un lungo periodo di innevamento considerando la bassa quota a causa dell’effetto versante (nel quarantennio 1920-60 i giorni di copertura nevosa erano una cinquantina) ma raramente si raggiungono minime inferiori ai – 15 a differenza del fondovalle ben più sensibile alle inversioni termiche ed alle nebbie specie nel periodo autunnale. La piovosità non è particolarmente elevata e si aggira intorno ai 1000 mm annui con massimo precipitativo nel periodo tardo autunnale. La temperatura media annua è di poco inferiore ai 10° con estremi in luglio di 19° e + 0,5 in gennaio. La neve è apportata prevalentemente da correnti occidentali e nord occidentali ma si verificano moderate fioccate anche in occasione di irruzioni di aria dai quadranti orientali e nord-orientali con accumulo medio stagionale intorno ai 100 cm ad 800 metri di quota. Notevoli sono anche i temporali nevosi che si verificano anche in presenza di aria non particolarmente fredda in quota, più frequenti durante la fine dell’inverno favoriti dalla complessa orografia del territorio. D’estate per la medesima ragione si verificano violenti temporali e violente grandinate. Il versante su cui sorge l’abitato di Bagno presenta una ricca vegetazione tipica della bassa montagna appenninica costituita in prevalenza da querceti e castagneti, con la presenza a partire dagli 800 m anche di qualche bell’esemplare di faggio, albero d’alto fusto che solo occasionalmente si rinviene al di sotto dei 1000 metri di quota. I monti sovrastanti l’abitato sono frequentati dagli amanti degli sport invernali per lo sci d'alpinismo che viene praticato da una nicchia di appassionati risalendo sin dalle ultime case dell’abitato di Ripa o di Vallesindola i stretti canaloni che dalle alte vette giungono sino alle porte del paese . Da qui il nome della stazione meteo “Madonna delle Canali” poiché si tramanda della miracolosa apparizione in uno di questi canaloni montani della Vergine Maria ad un pastore. In segno di devozione la popolazione locale edificò sul luogo dell’apparizione una piccolo santuario (960 m s.l.m.) nel quale il giorno di ferragosto si festeggia per l’appunto la Madonna delle Canali, assurta a patrona di Bagno. Il toponimo è dovuto alla abbondanza di acque sorgive affioranti dal sottosuolo. (Descrizione a cura di Piero Giovanni Di Zitti, Presidente Associazione AQ Caput Frigoris) |
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| Foto | ||||||
![]() Panoramica da L'Aquila sul comprensorio di Bagno e Pianola |
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