Ubicazione geografica Ubicazione fisica
  • Latitudine
  • 42,11 Nord
  • Altezza termoigrometro
  • 200 cm
  • Longitudine
  • 13,10 Est
  • Schermatura
  • Schermo Davis ventilato
  • Altitudine
  • 958 metri s.l.m.
  • Tipologia
  • Urbana
  • Posizione del luogo
  • Pendio
  • Terreno
  • Tetto
  • Clima
  • Df scala Koppen
  • Altezza anemometro
  • 260 cm
    Strumentazione
    Stazione Davis Vantage Pro 2 Wireless
    Descrizione morfologica e climatologica della località

    Territorio di confine tra Abruzzo e Lazio, prospero di storia, rocche e castelli, Fiamignano - comune italiano in provincia di Rieti, nel Cicolano, sopra la valle del Salto – si offre al visitatore con la propria natura incontaminata nonché con prodotti tipici e cucina tradizionale. La zona, costituita prevalentemente da montagne, ricoperte da faggi, abeti e querce (famose anche per la presenza di varie specie di funghi – soprattutto prataioli e porcini – e di tartufi neri) consente piacevoli escursioni, anche presso i laghi d’altura, per un soggiorno rilassante in un ambiente pressochè integro ed estremamente appetibile da un punto di vista ecologico.I tre famosi altopiani di Rascino, Cornino e d'Aquilente – che danno origine ai rispettivi ed omonimi laghi - si stagliano dove si possono praticare lo sci di fondo, durante il periodo invernale, nonchè delle escursioni a piedi, a cavallo ed in mountain bike durante la primavera e l’estate. In essi, la fauna è presente soprattutto con lupi di alta montagna - popolazione stabile che nella zona vive e si riproduce - volpi, cinghiali, conigli, faine, gatti selvatici e lepri. Le lame d'acqua di Rascino ed Aquilente ospitano sempre più esemplari di airone cenerino e varie specie di anatidi di passo. Presenti, inoltre, gazze e ghiandaie, piccioni selvatici, upupe, cuculi ed usignoli, picchi beccacce e starne. Numerosissime sono le poiane ed i falchi (tra questi ultimi è presente il raro falco pellegrino che nidifica sulle inaccessibili pareti rocciose in prossimità del Ponte del Faggio).Negli altopiani, la copiosa coltivazione di lenticchie ha reso possibile nel tempo l’organizzazione di eventi, come, ad esempio, la ‘’sagra della lenticchia’’, che ricorre ad agosto di ogni anno gestita dalla locale Pro-Loco. Il comune di Fiamignano si può raggiungere facilmente da Rieti, da Roma e da l’Aquila percorrendo autostrade, superstrade e strade statali. L’intera zona comunale è ricompresa tra un’altitudine di 550 metri (Lago del Salto) e di 1.888 metri s.l.m. (Monte Nuria). La storia di Fiamignano è strettamente legata alle vicende del castello di Poggio Poponesco. Secondo lo storico Dionigi di Alicarnasso, in questo territorio doveva localizzarsi la città romana di Vesbula, come testimonierebbero i ritrovamenti archeologici ed epigrafici riutilizzati in loco per la costruzione nel 1568 del convento dei Cappuccini, edificato su resti di mura poligonali. Di Vesbula, tuttavia, si conosce ben poco; pertanto, rimangono ignoti il periodo e la causa della sua scomparsa, avvenuta forse a causa di un terribile terremoto che nel 364 sconvolse gran parte dell'Impero.Nel 591, con la conquista Longobarda operata da Ariolfo - Duca di Spoleto - Fiamignano, così come il resto del territorio, venne annesso al Ducato di Spoleto, costituendo così il castaldato Cicolano. Nel secolo IX, in seguito alle invasioni saracene, avvenne una totale trasformazione della topografia della zona. I vecchi insediamenti furono abbandonati e cominciarono a sorgere nuovi centri, incastellati in posizione privilegiata per la difesa. Documenti vivi della storia del territorio sono la rocca di Poggio Poponesco, che sorse su speroni rocciosi del Monte Serra, sulla cui cima era situata la chiesa di Sant'Angelo "In cacumine montis". A valle di Poggio Poponesco si sviluppò, invece, il castrum di Fiamignano, uno dei tanti castelli che caratterizzavano la zona in quel periodo. Nel 1226, il feudo comprendente Fiamignano passò dai Mareri alla famiglia Colonna. Dopo la distruzione del castello di Poggio Poponesco, nel 1283, cominciò a svilupparsi l'attuale paese. Riguardo al territorio, esso risulta costituito quasi integralmente da montagne - con estesi boschi di faggio e conifere, habitat naturale per la selvaggina stanziale come lepri, cinghiali, lupi e volpi - altipiani pascolivi per ovini, bovini, equini, terreni seminati a grano e lenticchie nonchè bacini vari tra cui primeggia il lago carsico di Rascino, ben noto agli appassionati di pesca per la presenza di lucci, tinche e carpe.Nel territorio del Comune di Fiamignano sono presenti tutti gli alberi direttamente utili alla sopravvivenza dell'uomo e dei suoi animali: alberi da frutto e vigneti, questi ultimi, talvolta, si spingono fino a quote proibitive per la specie producendo uve che danno vini caratteristici ma di bassissima gradazione tanto da non essere, generalmente, commerciabili. Dal fondovalle fino ad una quota di circa 700 metri sono abbondanti i castagneti, sia da frutto che da legno. Lungo i fossi, a valle dei fontanili o in prossimità delle sorgenti d'acqua, ovunque possa essere praticata l'irrigazione, sempre in prossimità dei centri abitati, le superfici lavorabili sono destinate ad orto. In talune zone, caratterizzate da microclimi favorevoli, si possono rinvenire esemplari di leccio, questi vegetano fino alla proibitiva quota per la specie di 1400 metri, nel versante roccioso esposto a mezzogiorno del monte Serra, dimora di alcuni esemplari di aquila reale.Nei pascoli immersi nelle praterie di altitudine delle vallette più riparate ed umide, vegetano le genziane e si propagano i tappeti costituiti da ginepro nano. Presso i muri a secco, che delimitano i campi, si rinvengono arbusti di uva spina e sorbo montano. Particolarmente suggestive sono le fioriture delle viole che, ogni anno in tarda primavera, trasformano in uno stupendo quanto incredibile tappeto policromo l'intero altopiano di Cornino. Altrettanto interessanti risultano le fioriture delle diverse specie di orchidee selvatiche le quali danno origine, durante l'estate, a bellissimi angoli che possono essere definiti giardini naturali. Tra le destinazioni architettoniche o paesaggistiche di maggiore interesse figurano la Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano, La Chiesetta Alpina (costruita nel dopoguerra in onore degli alpini caduti al fronte; si trova a circa 15 minuti di auto dal paese di Fiamignano), il Tufo (come viene genericamente indicato uno scoglio - sito a picco sul lago del Salto, in prossimità del paese di S. Ippolito - meta estiva prediletta dai bagnanti esperti), la Macchia Timone (comunemente chiamata ‘’Macchiemò’’, zona selvaggia ed impervia in prossimità della foce del fiume Salto - proprio dove lo stesso si tuffa nell’omonimo lago - caratterizzata dalla presenza di due pareti rocciose a picco sul lago), sede di un castello medievale, tra i più rilevanti del Cicolano, che domina la sottostante gola del fiume Salto. Climatologicamente, la zona monitorata presenta una temperatura media annuale di 12.0 °C con Gennaio ed Agosto che risultano, in genere, mese più freddo e più caldo rispettivamente. Riguardo agli estremi termici assoluti, raramente si oltrepassano i meno 10 °C ovvero i più 30 °C. Pressochè assente l’inversione termica a causa della costante ventilazione, anche notturna; la privilegiata localizzazione del paese di Fiamignano – situato di fatto in posizione dominante sul Cicolano – lo rende esposto, infatti, ad una marcata esposizione eolica per almeno 3 delle 4 direttrici principali, con precipua dominanza delle correnti mediamente occidentali. Eccettua, semmai, il versante Nord, considerata la presenza del Monte La Serra (mt. 1.607 s.l.m.).Le precipitazioni piovose – più marcate durante la stagione autunnale – si attestano sui 1200/1300 millimetri annui. Non rari i temporali di calore durante l’estate. La nevosità media annua si attesta sui 70/90 cm. La durata del manto a terra è scarsa a causa della posizione dominante esposta a Sud.Le rilevazioni sono effettuate, per mezzo di una stazione meteorologica Davis Vantage PRO 1 - ubicata su di un tetto di civile abitazione ad un’altitudine di mt. 985 s.l.m. – che sfrutta un pluviometro riscaldato ed uno schermo ventilato h24.(Descrizione a cura di Pierluigi Prete e Luca Lucentini)

    Foto

    Stazione meteo


    Dettaglio stazione meteo