Ubicazione geografica Ubicazione fisica
  • Latitudine
  • 41° 48' Nord
  • Altezza termoigrometro
  • 200 cm
  • Longitudine
  • 14° 03' Est
  • Schermatura
  • Schermo passivo Davis
  • Altitudine
  • 1420 metri s.l.m.
  • Tipologia
  • Extra Urbana
  • Posizione del luogo
  • Altopiano
  • Terreno
  • Prato erboso rado
  • Clima
  • Df scala Koppen
  • Altezza anemometro
  • 300 cm
    Strumentazione
    Stazione Davis Vantage Pro 2 Wireless
    Descrizione morfologica e climatologica della località

    Fortemente perseguita da un progetto condiviso tra le Associazioni ‘’Meteo Isernia e Molise’’ ed ‘’AQ Caput frigoris’’, ospitata dal Rifugio Heidi e candidata a competere con i Piani di Pezza - altopiano carsico-alluvionale situato, sempre in provincia dell'Aquila, all'interno del territorio del Comune di Rocca di Mezzo – per il primato di zona più fredda d’Abruzzo a media altitudine, la stazione meteorologica professionale Davis Vantage Pro 2 Wireless è posizionata presso l’area denominata ‘’Vallefredda’’, a 1420 metri s.l.m., raggiungibile percorrendo una solitaria strada brecciata in un ambiente incontaminato e paesaggisticamente affascinante.

    Il Piano Aremogna è un altopiano oblungo, sito in prossimità delle stazioni sciistiche della vicinissima Roccaraso con una faggeta che segna il confine rispetto ai leggeri costoni delle alture intorno, prevalentemente orientato con direttrice Nord-Sud, esteso a quote comprese tra 1400 e 1500 metri s.l.m.. Il contesto è selvaggio, suggestivo e pressochè inabitato; la vegetazione è in genere erbosa, tipica degli altipiani continentali freddi. Non distanti sorgono i meravigliosi borghi antichi di Rivisondoli e Pescocostanzo. Ha origine tettonica e carsica e risulta delimitato ad ovest dai rilievi delle Toppe del Tesoro, compresi tra Monte Pratello (2056 m) e Monte I Tre Confini (1918 m) e, a sudest, dalla dorsale montuosa comprendente il Monte Arazecca (1830 m); a nord, invece, risulta molto aperto verso il più basso Piano delle Cinque Miglia avente caratteristiche geografiche per molti aspetti similari, come l’assoggettabilità a forti bufere di neve sia in inverno che nelle stagioni intermedie. La particolare disposizione dell’altopiano - racchiuso in una vallata in fondo alla quale sembra visivamente prospettarsi, verso Sud, la conformazione di un catino - rende possibile, nella stagione fredda ed in particolari condizioni climatiche (presenza di neve al suolo che esalta il conseguente effetto albedo, non elevati tassi di umidità relativa ed assenza di ventilazione) il manifestarsi di poderose inversioni termiche fino al raggiungimento di temperature minime estreme, agevolmente inferiori a 20° sotto lo zero, non raramente inferiori ai meno 30° e potenzialmente prossime ai fatidici meno 40, inseguiti nell’ambito del ‘’Progetto 40 sottozero’’ avviato dall’Associazione ‘’AQ Caput frigoris’’ il 20 luglio 2008 con l’intento di documentare l'esistenza di un luogo, tra le conche carsiche dell'Appennino Centrale, in grado di far registrare, in coda ad irruzioni fredde degne di nota, picchi di temperatura minima prossimi ai meno 40, valore ragguardevole considerando che la catena Appenninica è quasi interamente circondata dal tiepido Mar Mediterraneo.

    Foto

    Stazione meteo, Visuale verso nord-ovest


    Stazione meteo, visuale verso sud-ovest


    Dettaglio stazione meteo


    Visuale dalla stazione meteo verso la Piana, direzione nord-est


    Visuale dalla stazione meteo verso la Piana, direzione est