Ubicazione geografica Ubicazione fisica
  • Latitudine
  • 42° 02' Nord
  • Altezza termoigrometro
  • 450 cm
  • Longitudine
  • 14° 08' Est
  • Schermatura
  • Schermo passivo Davis
  • Altitudine
  • 1700 metri s.l.m.
  • Tipologia
  • Extra urbana
  • Posizione del luogo
  • Pendio
  • Terreno
  • Terra battuta mista a prato
  • Clima
  • Df scala Koppen
  • Altezza anemometro
  • 450 cm
    Strumentazione
    Stazione Davis Vantage VUE
    Descrizione morfologica e climatologica della località

    Il Rifugio del Pastore è ubicato a quota 1703 m. s.l.m., nel comune di Taranta Peligna (CH), sulla destra orografica della Valle di Taranta (Grotta del Cavallone). A circa 1450 metri, lungo il maestoso Vallone di Taranta, attrezzato con la bidonvia, si aprono le famose grotte del Cavallone o della figlia di Iorio. Tramite un sentiero sulla sinistra, si arriva ad una forcella, anche abbastanza impegnativa da oltrepassare (in alternativa si può optare per un giro più largo che richiede circa mezz’ora in più di cammino) e quindi ad un prato inclinato con ampi spazi di veduta. A poca distanza si trova il rifugio di Macchia di Taranta o del Pastore, peraltro raggiungibile anche tramite un sentiero che copre mille metri di dislivello dalla pedemontana tra Palena e Lama dei Peligni, appena al di sopra dell’abitato di Taranta Peligna.

    E’ un prezioso punto di base ed appoggio tanto per bellissime escursioni sui versanti orientali di questa parte della Majella, con le cime del Macellaro (2631 metri), della Femmina Morta (2423 metri) e dell’Altare dell’Stincone (2521 metri), quanto per effettuare varie traversate verso Campo di Giove e Passo San Leonardo, ove primeggia la cima del Monte Amaro (2795 metri), massima elevazione del gruppo.

    L’area del rifugio, climatologicamente, è esposta alle incursioni di maltempo proveniente dai Balcani che scatenano tempeste nevose talvolta di forte intensità. La sua caratteristica di territorio piuttosto aperto a tutti i venti, conferisce al luogo la nomea di ‘’area in cui bisogna spesso prestare la massima attenzione’’. Oltre che da nord-est - venti che a volte addensano nubi da stau - le masse d’aria possono provenire da sud-ovest (libeccio, quello che lungo le coste adriatiche chiamano il Garbino) con velocità ben oltre i 100 km/h. Le precipitazioni non risultano elevatissime e, per quanto varino in base alle annate, si attestano attorno ai 1200 millimentri medi annui.

    Il rifugio è un ottimo punto di osservazione, per l’escursionista, verso la costa adriatica abruzzese e molisana, sui vicini ed eleganti monti Pizzi e delle Pietre Cernaie e certamente del Monte Porrara. Più lontano il Matese, con Campobasso che spunta quasi sotto, e tanti altri paesi dell’alto Molise come Capracotta e Pescopennataro, fin su Schiavi d’Abruzzo e Castiglione Messer Marino; nelle giornate più limpide, inoltre, è possibile avvistare le isole Tremiti ed il promontorio del Gargano.

    Foto

    Dettaglio stazione meteo


    Dettaglio stazione meteo


    Panoramica sulla stazione meteo


    Panoramica sulla stazione meteo


    Struttura ospitante la stazione meteo