Ubicazione geografica Ubicazione fisica
  • Latitudine
  • 42° 4' 48" Nord
  • Altezza termoigrometro
  • 230 cm
  • Longitudine
  • 14° 44' 12" Est
  • Schermatura
  • Schermo passivo Davis
  • Altitudine
  • 99 metri s.l.m.
  • Tipologia
  • Urbana
  • Posizione del luogo
  • Mare
  • Terreno
  • Tetto
  • Clima
  • Df scala Koppen
  • Altezza anemometro
  • 230 cm
    Strumentazione
    Stazione Davis Vantage Vue
    Descrizione morfologica e climatologica della località
    Il comune di San Salvo è delimitato a Nord dal vallone di Buonanotte e a Est dal Mare Adriatico. Confina con i comuni di Cupello, Vasto e Montenero di Bisaccia. La città sorge in una zona collinare a 128 m s.l.m. La sua costa si estende per 3 km di arenile.
    Il monastero di San Salvo potrebbe aver preso il nome dal monaco benedettino Salvius. Nato in Campania intorno all'871, fu rettore dell'abbazia di San Clemente a Casauria e morì intorno al 920 in odore di santità. Il nome attuale proviene dai primi documenti che citano il monasterium Sancti Salvi, in riferimento all'antica abbazia posta presso il Trigno, da cui si sviluppò l'abitato del "Quadrilatero", ossia il centro storico. Benché nel XVII secolo l'abbazia cadde in degrado, e venne rinominata parrocchia di San Giuseppe, il toponimo storico del feudo di San Salvo permanette sino ad oggi. La rinascita di San Salvo avviene con la fondazione del cenobio cistercense di San Salvo del Trigno, tra il IX secolo e l'XI secolo, sopra l'abitato romano di Cluvia. Il cenobio benedettino, in seguito andrà in possesso dei monaci cistercensi dal XIII secolo. La zona all'epoca era possedimento dell'abbazia di Montecassino e di quella di San Vincenzo al Volturno, mentre l'area archeologica dell'antica Cluvia nel quartiere San Rocco, era di proprietà del monastero di Sant'Angelo in Salavento. Il monastero di San Salvo acquisì importanza, come rilevato dal Chronicon Sancti Stephani in Rivomaris (un altro cenobio assai antico dell'VIII secolo presso Casalbordino) nel XII secolo, attorno a cui venne edificato un abitato medievale, l'antica San Salvo. Le bolle pontificie di papa Alessandro III, che venne a Vasto nel 1173 per concederla in feudo all'abbazia di San Giovanni in Venere e di papa Innocenzo III (1208) confermano l'esistenza di questo monastero, e si registra una donazione dal Conte Roberto di Loretello al vescovo di Chieti Ranulfo nel 1095. L'abbazia del Trigno è stata modificata nei secoli a seguire, tanto che dell'aspetto originario oggi non rimane nulla, se non resti nella cripta e nelle pareti laterali del sottosuolo. Sino al 1961 resisteva il vecchio campanile a torre dalla pianta irregolare, che fu abbattuto per problemi statici, e ricostruito in posizione non originale, dato che stava dietro la chiesa, e fu collocato accanto la facciata Chiesa di San Rocco
    Nel 1204 l'abbazia entrò nel possesso del monastero di Santa Maria della Carità in Casanova, per volere dell'abate Dionisio, nella diocesi di Penne, entrando di fatto nel governo dei Cistercensi. L'acquisizione della grancia di San Salvo, nel 1210 e del Castello Manno, in contrada Bufalara, permise ai cistercensi di assicurarsi in breve la dotazione fondiaria di buona parte della pianura alla sinistra del basso Trigno. Nel 1355-56 sotto l'autorizzazione di papa Alessandro IV, si poté costruire un ospedale dei pellegrini nella grancia presso il Castello Manno, sicché nacque la nuova abbazia di San Vito del Trigno, a distanza dall'abbazia di San Salvo, stando sempre sotto la giurisdizione dell'abbazia di Casanova nella provincia diocesana pennese. L'Abbazia andò a costituire la catena delle 5 abbazie cistercensi abruzzesi: l'abbazia di Santa Maria Arabona di Manoppello (1208), l'abbazia di Santa Maria della Vittoria a Scurcola Marsicana (1274) voluta da Carlo I d'Angiò per la vittoria a Tagliacozzo contro Corradino di Svevia, l'abbazia di Santo Spirito d'Ocre nel 1248 e appunto l'abbazia di Casanova, la prima ad essere stata fondata.
    Foto
    Visuale a sud-est


    Visuale della stazione meteo Davis VUE


    Visuale della stazione meteo Davis VUE