Ubicazione geografica Ubicazione fisica
  • Latidudine
  • 42,66 Nord
  • Altezza termoigrometro
  • 250 cm
  • Longitudine
  • 13,72 Est
  • Schermatura
  • Schermo Davis passivo
  • Altitudine
  • 350 metri s.l.m.
  • Tipologia
  • Semi urbana
  • Posizione del luogo
  • Valle
  • Terreno
  • Tetto
  • Clima
  • Cf scala Koppen
  • Altezza anemometro
  • 270 cm
    Strumentazione
    Stazione meteo Oregon Scientific WMR200
    Descrizione morfologica e climatologica della località
    Posta sulle prime propaggini appenniniche dell'Abruzzo settentrionale, in prossimità del Gran Sasso e dei Monti della Laga, Teramo è una corona di cime e pareti, potendo godere di una splendida posizione panoramica, che si estende fra le alte vette circostanti ed il vicino litorale adriatico sfruttando, peraltro, un territorio variegato che offre bellezze sia montane che marine.

    E’ tra le città più visitate della regione per via del turismo, incentivato dalle visite alle bellissime chiese, ai palazzi storici, alle biblioteche ed ai rioni medievali della città antica. Vanta un grande patrimonio artistico, espresso in modo assoluto dalla cattedrale di Santa Maria Assunta (risalente al XII secolo), che troneggia nella piazza Orsini, ricavata dallo smantellamento dell'anfiteatro romano e dal teatro del I secolo. Le tradizioni si intrecciano con la più moderna vita culturale fornendo un equilibrato connubio tra passato e presente in una città che è sempre in grado di esprimere una straordinaria vocazione per l'arte moderna e contemporanea: lungo le sue strade si conserva un passato assai lontano ben individuabile nei muretti, di pietre di fiume, testimoni di una tradizione costruttiva millenaria.

    In antichità Teramo si chiamava Petrut (luogo elevato circondato dalle acque) ed era il centro più importante in zona; fu probabilmente fondata dai Fenici, restando indipendente fino all’epoca dei Romani che le mutarono il nome in Interamnia Pretutiorum (città fra i fiumi, in particolare il Tordino ed il Vezzola). Riguardo alla provincia di Teramo, essa occupa una vasta area che dal versante orientale dell’Appennino abruzzese degrada dolcemente fino agli ammalianti scenari naturali insiti nella costa adriatica, dotata di sabbia dorata ed acque incontaminate; è la terza più estesa della regione, confinando a nord con le Marche, ad est con il mare Adriatico, a sud con la provincia di Pescara e ad ovest con le province dell'Aquila e di Rieti, nel Lazio.

    Nella provincia di Teramo, oltre al Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, sono state anche istituite delle riserve naturali, delle oasi e l'area marina protetta di Torre del Cerrano. Due tra i più importanti rilievi dell'arco appenninico - il Gran Sasso ed il massiccio della Laga - sovrastano la provincia teramana. Il primo segna il confine occidentale della provincia e culmina con il Corno Grande (2912 m), punto più alto della regione e dell'intero Appennino (nello stesso massiccio, precisamente nel territorio comunale di Pietracamela, si trova il ghiacciaio del Calderone - ‘’tradizionalmente considerato’’ il ghiacciaio più meridionale d'Europa - che è posto in una conca esposta a nord ad una quota compresa tra i 2650 ed i 2850 metri s.l.m.).

    Alle inaccessibili pareti del Gran Sasso si contrappone la diversa morfologia della Laga - rilievo arenaceo più elevato dell'Appennino, con le sue gole e spettacolari cascate - regno di boschi con biodiversità tra le più ricche d’Europa grazie soprattutto alla presenza di numerose specie animali come il cervo, il capriolo, il lupo appenninico, l’aquila reale, il camoscio appenninico e l’orso bruno. A metà strada tra Appennino e Adriatico si possono ammirare i monti Gemelli, due montagne simili tra loro: monte Girella o montagna dei Fiori (1814 m) e monte Foltrone o montagna di Campli (1718 m). Le due vette sono separate dalle gole del Salinello aventi magnifiche pareti a strapiombo e situate nell’estremità orientale della catena dei monti della Laga.

    La maggior parte del territorio teramano è di tipo collinare con la presenza di fiumi (Vomano, Tordino e Vezzola) fluttuanti tra bellissime valli (val Vomano, val Vibrata, valle del Piomba e valle del Tordino) che offrono invidiabili panorami, con ampie distese di vigneti e di uliveti, ospitando peraltro numerose cantine vinicole. La valle del Vomano - più comunemente denominata val Vomano - a metà strada tra la catena dei Monti della Laga, del Gran Sasso d'Italia ed il mare Adriatico, viene morfologicamente distinta nei tre tratti dell'alto, medio e basso Vomano.

    Il primo ricade nel vasto territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, essendo stretto tra i due massicci posti rispettivamente a sud ed a nord del bacino fluviale; sia la media che la bassa valle del Vomano, invece, si estendono interamente in provincia di Teramo lungo la parte terminale del corso del suddetto fiume. La valle è in forte crescita edilizia e demografica, grazie alla sua posizione nei pressi dello svincolo dell'autostrada A24 Teramo-Roma, continuando tuttavia a permettere sia escursioni che battute di pesca sul fiume. La val Vibrata - che si estende lungo un territorio di zone collinari e pianeggianti, puntellato da numerosi piccoli centri e percorso dal torrente Vibrata fino al confine con la regione Marche - risulta attraversata dai fiumi Salinello e Tronto confinando con le rispettive ed omonime valli.

    La valle del Piomba, che dal mare risale verso l'interno, è situata a sud della provincia di Teramo e confina con i bacini idrografici dei fiumi Fino, Saline e Vomano. Quello della valle del Tordino, invece, è un territorio dove l'impatto industriale dovuto al contributo antropico risulta molto significativo, soprattutto a differenza della val Vibrata; la zona, percorsa dall’omonimo fiume, ingloba nel suo perimetro importanti centri abitati quali, ad esempio, Giulianova, Mosciano Sant’Angelo, San Nicolò a Todino e Teramo. Le caratteristiche climatologiche sono fortemente dipendenti dalla posizione geografica della zona monitorata, posta nel cuore di una bassa vallata. Teramo, infatti, ha un clima temperato semicontinentale con precipitazioni più abbondanti ad inizio autunno (stimabili 800 millimetri annui circa). Abbastanza frequenti sono sia gli episodi di caldo intenso (soprattutto in estate durante quelle avvezioni di matrice sub-tropicale che favoriscono concomitanti ovvero alternate situazioni di afa stagnante e picchi termici over 40° C), sia gli episodi di pungente freddo invernale (a loro volta forieri di abbondanti precipitazioni nevose - come verificatosi sia nell’anno 2005 che nell’anno 2012 - spesso associate a sferzanti venti da est-nord-est in occasioni di retrogressioni di masse d’aria provenienti dall’est Europa.

    La stazione meteorologica di riferimento è una Oregon WMR200 - installata il 16 febbraio 2019 nella frazione di Colleatterrato alto, nella zona orientale del capoluogo teramano - posizionata al vertice di un palo telescopico, dell’altezza di 3 metri, sito nella parte alta (terrazzo) di una civile abitazione.
    Foto

    Dettaglio stazione meteo


    Dettaglio stazione meteo


    Visuale con Gran Sasso sullo Sfondo