Ubicazione geografica Ubicazione fisica
  • Latitudine
  • 42° 14'Nord
  • Altezza termoigrometro
  • 400 cm
  • Longitudine
  • 13° 32' Est
  • Schermatura
  • Schermo passivo Davis
  • Altitudine
  • 1270 metri s.l.m.
  • Tipologia
  • Urbana
  • Posizione del luogo
  • Altopiano
  • Terreno
  • Tetto
  • Clima
  • Df scala Koppen
  • Altezza anemometro
  • 400 cm
    Strumentazione
    Stazione Davis Vantage VUE
    Descrizione morfologica e climatologica della località

    Terranera, frazione di Rocca di Mezzo (AQ), sorge a 1270 metri sul livello del mare, nel cuore del Parco Naturale Regionale Sirente Velino (la cui sede si trova nel capoluogo comunale), area naturale protetta istituita nell’anno 1989. Si estende in un contesto ben caro sia agli amanti delle lunghe passeggiate nel verde che a coloro che preferiscono rilassarsi percorrendo le tipiche stradine variopinte. Terranera coniuga in sé l’aspetto naturalistico e quello culturale: antico possedimento dei Cavalieri di Malta, si narra fosse abitata dai frati negrini (il cui saio appunto era nero) e che la sua terra (da qui il nome) fosse di colore molto scuro.

    Di questo passato rimane testimonianza nel piccolo convento dismesso e ristrutturato ubicato nella parte a Nord - nel retro della Chiesa parrocchiale di San Lorenzo - e nella conformazione urbanistica del paesino arroccato su di un colle. L'antico borgo, di origine medievale, sorge in cima ad una collina, in posizione strategica - poiché il paese è assolato tutto il giorno – e ad una distanza di circa 127 chilometri da Roma, 34 da Avezzano, 25 da L'Aquila e 5 da Rocca di Mezzo. Il piccolo centro, situato non distante dagli impianti sciistici di Campo Felice ed Ovindoli-Magnola, risulta raggiungibile da Roma attraverso lo svincolo autostradale Tornimparte-Campo Felice dell'autostrada A24 Roma-L'Aquila-Teramo, percorrendo la Strada statale 696 del Parco Regionale Sirente-Velino e passando dapprima per la piana di Campo Felice e la Galleria Serralunga e proseguendo, poi, sulla SP 38; da L'Aquila, percorrendo la SR 5 bis e la SP 38 ed oltrepassando, poi, l’abitato di Fonteavignone; da Pescara, Sulmona ed Avezzano, attraverso l'uscita di Aielli-Celano dell'A25 Torano-Pescara, percorrendo sempre la SS 696 e passando, quindi, per Ovindoli, Rovere e Rocca di Mezzo; dalla Valle Subequana (Secinaro) percorrendo la S.P. 11 Sirentina ed attraversando l’abitato del predetto capoluogo comunale.

    I documenti riguardanti la fondazione di Terranera si trovano presso l'Archivio di Stato a Napoli, dato che per lungo tempo il territorio ha fatto parte dell’omonimo Regno. Sembra abbastanza certo che fu una "villa" che non si trasferì in uno dei centri fortificati limitrofi, nella fase dell'incastellamento, probabilmente a causa della sua invidiabile posizione che attribuisce al paese la migliore esposizione di tutto l'Altopiano delle Rocche. Le sue origini si possono far risalire al periodo ricompreso tra XI e XII secolo anche in base a quanto testimoniato da una notizia del 1180 che fa presupporre l'esistenza di un nucleo abitato riconducibile al Castello di Barile situato verso la valle dell'Aterno tra la stessa Terranera, Tussillo e Casentino. E’ noto, peraltro, che dopo la fondazione della città dell'Aquila, intorno alla metà del XII secolo, il "Castello" di Barile, insieme ad altri che si rifiutarono di partecipare alla fondazione, venne distrutto da Corradino di Svevia, figlio di Federico II; altra fonte, invece, pone Terranera fra i Castelli fondatori dell'Aquila ed ancora oggi esiste a L'Aquila una strada nella zona del Castello Spagnolo che si chiama "Chiassetto di Terranera", in omaggio al paese.

    Dal punto di vista geomorfologico la porzione di altopiano compresa nel territorio comunale è caratterizzata da fenomeni carsici, con particolare riferimento alla presenza di doline ed inghiottitoi. Terranera presenta un clima tipico delle zone di media montagna, complessivamente simile a quello della vicina Rocca di Mezzo; risultano meno marcati, tuttavia, i fenomeni da inversione termica (originati da cielo sereno, assenza di ventilazione, bassi tassi di umidità relativa ed effetto albedo indotto da preesistenza di manto nevoso), per quanto le temperature minime possano scendere, anche qui, sotto i meno 20°C, soprattutto, in inverno, durante le avvezioni fredde. Con tali ultime concomitanti circostanze, il centro della piana di Terranera – distante pochi chilometri dal luogo dell’installazione - nello specifico, è solito raggiungere temperature minime anche attorno ai meno 30° C.

    Le precipitazioni medie annue si attestano sui 1000 millimetri. Non rare le forti raffiche di vento, favorite anche dell’apertura verso la sottostante vallata, che si estende in direzione di Rocca di Cambio - comune più alto degli Appennini con i suoi 1.434 metri di altitudine – e che guarda, di fatto, verso il gruppo montuoso Ocre-Cagno, breve dorsale interna dell'Appennino centrale facente parte della catena del Sirente-Velino. Non distante il Monte Rotondo (2.064 metri). La suddetta dorsale montuosa, che separa la conca aquilana e la piana di Roio sia dalla vallata di Lucoli che dalla piana di Campo Felice, raggiunge le quote altimetriche più elevate con il Monte Ocre (2.204 metri) ed il Monte Cagno (2.156 metri); presenti sulla stessa cresta montuosa i Monti di Bagno (2.077 metri) e Cefalone (2.145 metri), quest’ultimo tristemente ricordato, purtroppo, per la disgrazia accaduta nel gennaio 2017 durante l’effettuazione di un’operazione di soccorso. La stazione meteorologica di riferimento - Davis VUE – è situata sul tetto della locale Pro-loco. Rileva i valori termo-igrometrici ed eolici per mezzo di sensori posti al vertice di un palo telescopico, opportunamente innalzato, dell’altezza di circa 4 metri.

    Foto

    Dettaglio stazione meteo


    Dettaglio stazione meteo


    visuale dal basso della stazione meteo


    visuale di insieme della stazione meteo


    Targa proloco ospitante stazione meteo